Gabriele Bordoni: biografia, carriera e curiosità sul noto penalista, difensore degli agenti di polizia coinvolti nella morte di Fakir.
Gabriele Bordoni vanta una rinomata carriera da avvocato penalista, considerato uno più esperti e noti dell’Emilia-Romagna, con un profilo che in grado di unire alta professionalità in processi complessi, attività formativa e presenza mediatica. Ecco una panoramica sulla sua vita professionale e personale.
Gabriele Bordoni: biografia e carriera
Dalle poche informazioni personali rese note, si è scoperto che Gabriele Bordoni è nato a Bologna nel 1964. Si è laureato con lode in Giurisprudenza nel 1988 presso l’Università di Bologna (tesi in Diritto Penale). Risulta iscritto all’Albo dell’Ordine Forense di Roma, ha iniziato ad esercitare la professione dal 1992, principalmente nel diritto penale.
La sua attività professionale si è concentrata sulla difesa di diversi clienti in processi di rilevanza nazionale, tra cui: i Bambini di Satana, Calciopoli, Calcioscommesse, crollo del Ponte Morandi, disastro alla discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo e molti altri (omicidi, bancarotte, reati economici).
Nel caso della “Strage di Bologna” del 2 agosto 1980, il legale ha difeso, tra gli altri, Gilberto Cavallini. Ma il suo nome è legato anche a delitti della mafia del Pilastro a Bologna ed alla morte di Federico Aldrovandi (difesa degli agenti di polizia).
Nel 2026 è stato nuovamente protagonista in un caso di cronaca a Bologna: la morte di Abderrahim Fakir, avvenuta il 19 luglio 2026 nel quartiere Pilastro, difendendo i due agenti di polizia contro l’avvocato Fabio Anselmo (parte civile).
Inoltre, si è destreggiato nella figura di consulente di compagnie assicuratrici, enti di certificazione e società internazionali. Tutela anche sportivi professionisti e direttori di gara nel calcio. Parallelamente, si è impegnato nella formazione continua degli avvocati in diritto penale (delegato ANF per l’Emilia-Romagna, Comitato Scientifico della Fondazione Forense Bolognese).
Gabriele Bordoni ha inoltre organizzato negli anni seminari su temi penalistici, spesso interdisciplinari. Oltre ad essere un avvocato è un giornalista pubblicista dal 1997, un interesse che lo ha portato a scrivere pareri e commenti su riviste nazionali (già dal 1994). La passione per la scrittura ha trovato sfogo anche nel libro “La solitudine del penalista” (pubblicato per Minerva Edizioni). Quest’opera è una raccolta di riflessioni sulla professione.
La sua attività professionale è sempre stata legata alla sede principale del suo studio legale di Bologna, ma ha avuto modo di lavorare anche su Roma.
La vita privata di Gabriele Bordoni
Gabriele Bordoni mantiene un profilo piuttosto riservato sulla vita privata. Non ci sono informazioni pubbliche dettagliate sul fatto che sia sposato o sulla sua famiglia.
Dove vive e lavora?
È bolognese doc e molto radicato nella città, dove svolge gran parte della sua attività professionale e di formazione. Vive e lavora principalmente a Bologna, dove ha la sede storica dello studio, ma ha anche attività/sedi a Roma (è iscritto all’Ordine di Roma).
Curiosità su Gabriele Bordoni
– È appassionato di calcio, è tifoso laziale con passato da ultrà, e ha difeso calciatori come Manolo Portanova.
– Linea difensiva di Bordoni nella morte di Fakir: il legale ha ricostruito i fatti sulla base dei colloqui con gli assistiti e dei video (inclusa la bodycam personale attivata da uno degli agenti per documentare l’intervento). Gli agenti hanno seguito il protocollo in modo progressivo: prima tentativo di dialogo, poi spray urticante (usato brevemente quando Fakir mordeva una gamba dell’agente), senza ricorrere al taser per non aggravare la situazione di una persona agitata. Il contenimento è avvenuto a terra senza schiacciamento eccessivo con le ginocchia o violenza: uno agente a cavalcioni, aiuto di un cittadino per i piedi, ammanettamento. Fakir è stato messo in sicurezza, ma ha perso conoscenza solo dopo; i sanitari presenti non hanno segnalato anomalie immediate.
– Non risulta avere una presenza attiva o ufficiale su piattaforme social, ma in rete si ha traccia del sito suo studio legale. Il legale preferisce canali tradizionali: interviste a giornali e tv.